Archilù …nella casa dei GIGANTI!

PREMESSA

Archilù è un omino a cui piace costruire le cose. Con sé porta sempre tre oggetti:

  1. una scala telescopica
  2. il suo MisurGnoMetro
  3. una chiocciola

Ha anche un incredibile potere magico: può diventare piccolo piccolo come un bambino…guardando il mondo così, tutto gli appare enorme: sedie, tavoli, sgabelli tutto sembra fatto per dei GIGANTI!


QUELLO STRANO MisurGnoMetro!

Era stata l’attesa più lunga della sua vita. Archilù in questo lungo periodo aveva pensato notte e giorno a come poteva rendere la sua casa più confortevole. Adesso il tempo era quasi finito ma lui non si era ancora messo all’opera stavolta, neanche sapeva bene il perché. Ma le cose stavano per cambiare e serviva più colore, meno spifferi, un armadio nuovo, più illuminazione! Il fatto è che non riusciva più a trovare lo strumento che usava per misurare le cose. Si trattava di un oggetto molto molto preciso. Per comprarlo aveva dovuto fare qualche sacrificio e qualche lavoretto extra. Questo strumento puntava una lucina rossa sul muro e scriveva la misura sul suo schermo: “è alto un metro”, “è lungo due metri”, “la distanza è di tre metri”…e così via. Archilù si fidava di lui e si affidava ai suoi consigli per costruire le cose. Spesso gli faceva delle domande del tipo: “a che altezza devo mettere questo quadro”? Oppure: “se il tavolo è alto un metro meno un palmo, quanto deve essere alta questa sedia”? Le risposte non sbagliavano mai!


Cerca, cerca, cerca…di lui nessuna trraccia: SPARITO!

“Caspita dovrò fare senza” pensò con una certa preoccupazione, mentre si era fatta ora di cena. Archilù  si annodò il fazzoletto intorno al collo davanti al piatto di minestra e improvvisamente si ricordò di una cosa. Qualche giorno prima era salito in soffitta  per prendere la misura di uno scaffale. Mentre stava facendo questo aveva sentito il telefono squillare ed era sceso in fretta e furia senza più risalire…Ecco dov’era rimasto, probabilmente lo aveva dimenticato lì! 


Archilù senza nemmeno finire la cena salì immediatamente in soffitta. Non appena aprì la porta esclamò: “Ecco dov’eri finito”! Lo trovò dentro una cesta sulla quale era legato un grande fiocco azzurro. “Mettiamoci subito all’opera abbiamo tantissime cose da fare” disse frettolosamente. Scese le scale afferrando la cesta col fiocco azzurro, poi posandola sul tavolo disse:

“Puoi dirmi quanto è alto quel muro”?

“…Come una montagna”!

“Come una montagna? E quella sedia quanto è alta”?

“…Come una capanna”!

“Oh Santo Cielo! E quell’appendiabiti”?

“…Come un albero”!

“Ma che sei scarico forse? Ti devo cambiare le batterie? Magari il freddo della soffitta ti ha un pò arrugginito i circuiti fammi dare un occhiata…”

“Se pensi che io sia rotto ti sbagli. Sono tutto sano. Non c’è niente che non funzioni. Finora il mio punto di riferimento sei sempre stato tu. Ma la vita è tutta una questione di punti di vista…quando cambiano, devi cambiare la prospettiva per guardare le cose“. 

Da quel giorno Archilù capì che niente sarebbe stato più come prima…

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