DA UN QUADRATO INFINITI DISEGNI: Azulejos e superfici decorate.


In dissonanza con lo stile minimal di qualche anno fa, i decori sono tornati nelle case: finalmente!


GLI AZULEJOS

Decorare le superfici con piastrelle colorate è un’arte molto antica,  mi vengono subito in mente gli Azulejos portoghesi, quelle piastrelle in ceramica  di colore principalmente bianco e blu, utilizzati  in tanti luoghi del Portogallo: chiese, palazzi, case, giardini, fontane, scalinate.

Al-zuleique è la parola araba che ha dato origine a quella portoghese Azulejo e indicava la “piccola pietra liscia e levigata”

CERAMICHE TIPICAMENTE ITALIANE

Anche in Italia siamo ricchi di esempi. Vietri sul Mare e la Costiera Amalfitana hanno un artigianato inconfondibile legato alla produzione di mattonelle in ceramica. In questi luoghi il commercio, gli scambi via mare hanno portato ad ad una contaminazione di stili diversi, dalla quale è nata una perfetta fusione dei motivi della ceramica bizantina e greca con il mondo latino.

La ceramica a Vietri sul Mare è scritta anche nel paesaggio, nelle mattonelle inserite nelle murature esterne e interne delle case o incastonate nelle viuzze tortuose e talvolta nascoste dei paesi della costiera.

Vietri e gli altri centri della zona diventano così un museo all’aperto, scandito dalla presenza delle numerose botteghe che, con i loro piatti decorati, vasi e pannelli murali testimoniano di un’attività ancora oggi molto vitale.

In Italia le ceramiche  davvero non mancano, oltre a quelle di Vietri abbiamo quelle di Caltagirone, Deruta, Faenza. Ogni luogo ha i suoi decori tipici e colori caratteristici.

MESSICO, TURCHIA E CONTAMINAZIONI DA TUTTO IL MONDO

Dalla Turchia e dal Messico le ceramiche  mettono a punto lavorazioni sempre più particolari che nel tempo si vanno perfezionando, grazie anche alla contaminazione tra tecniche provenienti da popolazioni diverse.

Ad İznik, sita ad ovest dell’ Anatolia, si producevano semplici oggetti di terracotta decorati con smalto. Alla fine del XV secolo gli artigiani locali iniziarono a produrre un tipo radicalmente diverso di ceramica, ad imitazione delle porcellane cinesi, lungamente ammirate in tutto il mondo islamico durante l’Impero Ottomano. Il design molto dettagliato combinava i tradizionali arabeschi ottomani con decorazioni riportanti elementi cinesi. 

Ceramiche İznik prodeotte in Turchia, cambiarono gradualmente stile durante l’Impero Ottomano per la contaminazione con le tecniche usate nelle porcellane cinesi
Ceramiche messicane rigorosamente fatte a mano. Si possono acquistare qui

NEGLI AMBIENTI CONTEMPORANEI

Nella mia esperienza personale l’uso di questi decori non è stato facilissimo. In ambienti come bagno o cucina non ho avuto grosse resistenze da parte dei committenti, ma quando si è trattato di pavimentare ambienti più ampi si sono dimostrati sempre un pò reticenti: –Ma tutto questo decoro non sarà troppo pesante?– mi sono sentita dire spesso.

 E’ per questo che spesso si ricorre all’effetto “dosaggio” inserendo il decoro solo in alcune zone particolari: quelle maggiormente visibili e meno coperte dagli arredi, alle quali vogliamo dare particolare carattere.

Lavoro di ristrutturazione eseguito in un appartamento a Roma. Nella cucina abbiamo abbinato legno/decori – progetto del nostro team di Studio MOD architettura&design –  www.lecementine.it

PROGETTI

Negli ultimi progetti dei quali mi sono occupata insieme ai miei colleghi, abbiamo voluto puntare sulla creatività dei rivestimenti. L’idea guida è stata quella di ridare un ruolo di primo piano ai piani orizzontali: pavimenti e soffitti. Per fare questo è stato necessario studiare in modo molto dettagliato formati, colori e anche il singolo elemento, per scegliere l’accostamento più appropriato con gli altri decori.

Immagini di cantiere ad Ostia (RM), su una base grigia uniforme abbiamo inserito degli “inserti decorati”. L’abbinamento decoro/decori è stato studiato pezzo per pezzo –    Progetto del nostro team di Studio MOD architettura&design
All’interno dell’appartamento sono stati realizzati dei tappeti su un fondo in tinta unita nella zona d’ingresso e nel corridoio.


LE CEMENTINE

Le cementine o pastine di cemento, sono mattonelle a più strati e nascono alla fine ‘800. La parte inferiore delle cementine è composta da cemento ad alta resistenza ed inerti, lo strato superiore è formato da polvere di marmo, cemento bianco e pigmenti inorganici colorati. Oggi sono diventate una valida alternativa alle piastrelle in ceramica. In comune hanno il fatto di essere realizzate con decori rigorosamente fatti a mano.

Se date un occhiata al catalogo (scaricabile dal sito www.lecementine.it) nelle nuove collezioni, per quanto riguarda i decori, prevalgono le geometrie. Ma ci sono anche le texture macro, per esempio il cemento, che viene replicato nella sua espressione più elegante. I colori sono quelli della terra, di grande versatilità ed il Bianco e nero, come l’abbinamento scelto da noi in questo caso,  sempre un grande “classico” .


Un altro modo di posizionare le decorazioni può essere introdurre piccoli “inserti” anziché macchie di colore o tappeti. In questo modo è possibile impreziosire le superfici contenendo molto i costi, ottenendo un risultato anche piuttosto originale.

Piccoli inserti decorati www.fioranese.it


GIO PONTI: L’INFINITO BLU

Per valorizzare il made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro la Triennale di Milano dedica a Gio Ponti un libro e una mostra, ideati dalla Ceramica Francesco De Maio.

-“Pensa sempre alle infinite possibilità dell’arte: dai a qualcuno un quadrato di venti centimetri per venti, benché nei secoli in molti si siano già sbizzarrirti con infiniti disegni, ci sarà sempre posto per un disegno nuovo, per un tuo disegno… non ci sarà mai l’ultimo disegno…”- Gio Ponti

Comments

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